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sabato 8 settembre 2012

Se Shakespeare fosse nato a San Donà (II)

Ed eccomi a completare la serie iniziata qualche giorno fa.
Come ho già detto in un commento, mi scuso per essere stato evidentemente poco chiaro nella mia precedente esposizione, dato che qualcuno ha equivocato sul senso del post; e quindi, con la mia consueta pignoleria, preciso che:
  • non è un quiz: scopo della pubblicazione non è proporre un indovinello ma invogliare a un sorriso; certo ci si può divertire a scoprire i personaggi nascosti sotto le surreali descrizioni, ma non è quello il fine ultimo;
  • per viaggio di andata s'intende il tradurre in italiano nomi di personaggi stranieri;
  • viceversa nel viaggio di ritorno si traducono in lingua estera nomi di personaggi italiani; non è un invito al completamento rivolto ai lettori;
  • è sottinteso che ogni contributo degli ospiti (nel senso di inventare altri lemmi in aggiunta a quelli proposti da me) è non solo accettato, ma anche apprezzato.
Ciò detto, eccoci a presentare un'altra carrellata di personaggi (presi da vari campi, mentre quelli del post precedente erano tutti scrittori). Al solito, si comincia con l'andata:

Fortebraccio, Luigi: musicista napoletano (1900 – 1971). Virtuoso di caccavella, putipù e triccheballacche, costituì dal 1925 in poi alcuni complessi propri, realizzando numerose incisioni considerate fondamentali nella storia della musica popolare partenopea.

Bonomo, Beniamino:
musicista napoletano (1909 – 1986). Dedito inizialmente alla musica classica, l’incontro con Fortebraccio (ved.) lo convinse a dedicarsi interamente alla musica popolare napoletana, della quale è considerato uno dei più importanti esponenti.

Bonanno, Carlo:
inventore genovese (1800 – 1860). Specializzatosi nello studio della gomma, e ossessionato dall’idea di poter riparare i profilattici bucati, nel corso di un viaggio negli Stati Uniti (1839) acquistò (ma alcuni dicono che in realtà la sottrasse) da uno sconosciuto chimico americano la formula del rivoluzionario processo della vulcanizzazione, riuscendo così a realizzare infine il suo progetto, ed ottenendo, al ritorno in patria, fama ed enormi guadagni.

Calzolari, Michele:
pilota automobilistico, nato a Monza nel 1969. Messosi in luce con le categorie minori, è attualmente considerato uno dei più grandi piloti di tutti i tempi. Ha vinto sette campionati mondiali di Formula 1, gli ultimi con la leggendaria scuderia tedesca Schmied.

Creta, Cassio Marcello:
pugile romagnolo, nato nel 1942. Campione olimpico dei pesi mediomassimi a Roma nel 1960, divenne campione mondiale dei massimi nel 1964. Privato del titolo ed incarcerato per essersi rifiutato, da militare, di prestare servizio d’ordine contro le manifestazioni operaie, tornò ai combattimenti nel 1969. In seguito divenne leader riconosciuto del movimento politico-religioso dei Testimoni di Bagnacavallo.

Bottai, Francesco Giacomo, detto Gary:
attore cinematografico toscano (1901 – 1961). Messosi in luce a Cinecittà con film d’argomento storico-sociale come I lancieri del Salento e Il sergente Quagliarulo, raggiunse il successo emigrando ad Hollywood, dove divenne interprete di alcuni dei più famosi western di tutti i tempi.

Unapietra, Alberto:
fisico teorico milanese (1897 – 1955). A seguito di una cocente delusione sentimentale enunciò il celebre principio secondo cui "un minuto seduti su una stufa rovente è più lungo di un'ora a letto con una bella donna", dal quale trasse in seguito la sua teoria della relatività che gli valse il premio Nobel per la fisica nel 1921.

Strappagallo, Alfredo: regista  e produttore cinematografico emiliano (1899 – 1980), specialista nei film gialli, che gli valsero il titolo di maestro del brivido. È nota la sua predilezione per le prosperose attrici bionde sue conterranee che diresse in innumerevoli film.

E concludiamo con un ultimo piccolo viaggio di ritorno:

Pequeño Rojo, Joaquín: compositore spagnolo (1792 – 1868). Fu soprannominato Il cigno di Siviglia per le sue immortali opere, ancora oggi rappresentate, molte delle quali ambientate in Italia. Tra le sue più famose El barbero de Pesaro e La urraca ladrona.

Green, Joseph: compositore americano (1813 – 1901). Partito dalla musica classica, si dedicò in seguito allo studio dei canti popolari, tanto da essere oggi considerato l’antesignano dei folk singer della seconda metà del Novecento.

Lambs, John (meglio conosciuto come Jack), detto “The Lawyer”:
industriale statunitense, nato a Boston (1921 – 2003). È stato per lungo tempo Presidente della General Motors, contribuendo a rafforzarne l’immagine sui mercati internazionali. Più volte eletto Senatore degli Stati Uniti d’America nelle file del Partito Repubblicano, fu considerato uno degli uomini più eleganti d’America: famosa la moda, da lui lanciata, di portare la camicia fuori dai calzoni.

Un sorriso e un saluto dal vostro
Cosimo Piovasco di Rondò

28 commenti:

  1. Un "Fortebraccio" era anche un antico pilota e navigatore messinese, che per primo sbarcò sul continente! ;-)

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    1. Vero... e c'era pure un tal Lancillotto Fortebraccio ciclista...

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    2. E un tale giornalista satirico comunista Armstrong, che scriveva sul quotidiano di partito UNITY e se la prendeva col suo collega Little Mountains! :-)

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    3. Ah ah! Bellissima questa, non ci avrei mai pensato. E per riconoscere Montanelli ho dovuto ragionare un bel po', confesso.
      Si potrebbe andare avanti all'infinito... ad esempio ricordando che Armstrong s'ispirò ad Andrew Armstrong detto Arm from Ram, celebre condottiero scozzese del medioevo...

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  2. Direi che condivido in pieno il principio di Alberto Unapietra, mi ricorda tanto le frasi "storiche" di Catalano a Quelli della Notte (le famose "Catalanate") :)

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    1. Sembra l'abbia detta sul serio quella frase, probabilmente per prendere per i fondelli qualche giornalista...

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  3. Ciao Cosimo, non posso che ripetere "geniale" un post veramente divertente, intelligente e perchè no, elegante!
    Ciao, buon pomeriggio.
    Antonella

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    1. Elegante è un complimento che apprezzo in particolar modo...

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  4. Ciao Cosimo.
    Mi avvicino a te e al tuo mondo in punta di piedi.
    Leggere e poi commentare i tuoi post sarà un grande piacere.
    Devo ancora orientarmi, ma quello che ho visto per ora, mi piace molto.

    Le frasi tra le tue citazioni in cui mi riconosco di più sono:
    quella di Socrate, io non ho certezze e non sopporto chi vive solo di quelle;
    quella di Flaiano, perchè non smetterò mai di poggiare la testa fra le nuvole che sono per me, un morbido e irrinunciabile cuscino;

    Un abbraccio e a presto. :)

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  5. Benvenuta, cara Mariella, il piacere è tutto mio :-D.
    Anch'io ho trovato sul tuo blog più di un interesse comune, non potevo non incuriosirmi.
    Abbraccio ricambiato, a presto.

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  6. Ciao. Mi sono divertita un sacco. A quando i prossimi? Come faccio a sapere se li ho indovinati?
    Bacione.

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  7. Nooo! Ancora! Dalle mie parti dicono che un bel gioco dura poco; ed è già il secondo post che pubblico su questo argomento (il primo l'hai letto?), se insisto qualcuno potrebbe odiarmi... e poi, anche la mia fantasia ha un limite...
    Sul riconoscere i personaggi... beh, potevi tranquillamente scriverle qui le tue ipotesi, come dico nell'introduzione non è un quiz... e secondo me dovrebbero essere tutti relativamente semplici da individuare.
    Dici che dovrei dare le soluzioni? magari domani lo faccio.

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  8. Il primo è sicuramente Louis Armstrong...lascio agli altri il piacere di indovinare, visto che ho già scritto ampiamente per la prima parte. Un po' per uno eheheheh!

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    1. Sissì, proprio lui. :-D Ma anche tutti gli altri sono facilmente individuabili, secondo me; l'unico che potrebbe non essere così immediato è l'inventore genovese per chi non ne conosca la storia, che peraltro è abbastanza nota. E poi, basta un giro su Google...
      In ogni caso un commento riassuntivo con le soluzioni prima o poi lo farò.

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  9. ma che bella idea è davvero ingegnosa ;)
    Posso provare anch'io ad indovinare? io tento di scoprire l'identità dell'inventore genovese secondo me è Charles Goodyear , spero di averci preso :D
    ciao ciao

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    1. Bravissima... secondo me era il più difficile da riconoscere.

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  10. @tutti: eccomi, come promesso, a fare un sunto di queste due puntate. Ne verrà un commento lungo, speriamo di starci dentro...
    Premessa: proprio perché ho voluto privilegiare l'aspetto ludico piuttosto che quello propriamente filologico, alcune definizioni sono un pelo imprecise e approssimative, e ne farò cenno.
    E dunque: Katherine ha già svelati tutti quelli del primo viaggio di andata; aggiungerò solo che:
    chandler sarebbe propriamente il venditore di candele, ma si è affermato in inglese col significato più ampio di padrone dell'emporio; il termine italiano più adatto mi è parso droghiere;
    – sul trasparente Enrico Molinaro per Henry Miller aggiungerei che già negli anni cinquanta Luciano Bianciardi, suo traduttore italiano, usava definirlo "il nostro amico Molinari Enrico da New York";
    – Viadorlando per Hemingway è probabilmente la più tirata per i capelli: orlando in questo caso non è un nome proprio, ma il gerundio del verbo orlare, così come lo è in inglese heming da to hem che significa per l'appunto fare l'orlo;
    Per quanto riguarda il ritorno, meadows per pascoli è un po' forzato, significherebbe piuttosto prati;
    – anche bigbeefs per manzoni (grossi manzi) è un'altra forzatura, dato che beef si usa in riferimento alla carne di manzo e non ad animali vivi;
    – John Rod per Giovanni Verga è invece perfettamente letterale, così come lo sono i titoli tradotti delle sue opere, La roba, La lupa, Novelle Rusticane.
    Nella seconda puntata, Luigi Fortebraccio/Louis Armstrong e Beniamino Bonomo/Benny Goodman penso li abbiano riconosciuti tutti; Carlo Bonanno/Charles Goodyear l'ha individuato Audrey; Michele Calzolari è la traduzione letterale del tedesco Michael Schumacher (e per inciso schmied è una possibile traduzione di ferrari);
    creta per clay è l'ennesima approssimazione, in realtà sarebbe argilla; ma, visto che la creta è una forma di argilla, e suonava pure meglio...
    bottaio è chi fa le botti, lo stesso dell'inglese cooper; tra l'altro, Gary Cooper si chiamava davvero Francis James, all'anagrafe;
    - Alberto Unapietra/Albert Einstein e Alfredo Strappagallo/Alfred Hitchcock sono anch'esse traduzioni letterali (il verbo to hitch in inglese significa un sacco di cose, tra cui anche strappare;
    Nel ritorno, Joaquín Pequeño Rojo è ovviamente Giocchino Rossini: la finezza del lemma sta nell'aver invertiti i luoghi del suo soprannome, "Cigno di Pesaro" e della sua più famosa opera, "Il barbiere di Siviglia"; Joseph Green per Giuseppe Verdi è trasparentissimo; infine, John/Jack "The Lawyer" Lambs per Giovanni/Gianni "L'Avvocato" Agnelli, credo non abbia bisogno di commenti...

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    1. Beh sei arrivato prima tu. Peccato, li avevo indovinati tutti tranne Bottai. Non erano difficili....

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    2. No, in effetti non lo erano... E Cooper pensavo fosse tra i più semplici, per via di quel Gary in bella evidenza...
      Continuo a pensare che il più difficile fosse Goodyear; se uno non sa la storia della vulcanizzazione potrebbe non averlo mai sentito nominare... vero però che il suo nome è diventato una marca di pneumatici famosissima...

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  11. Questo è quel che si dice cominciare bene una mattinata, penso che non perderò di vista questo blog. E grazie del gentile benvenuto.

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  12. un'iniziativa davvero carina la tua, ma negli indovinelli sono una catastrofe :(( e così arrivando a viaggio già iniziato... scorrendo i commenti precedenti, ^ - ^ son già tutti svelati

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    1. Appunto, non sono indovinelli, solo scherzi di lingua :-D...

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  13. Molto simpatico, Cosimo, e "gustoso"! non dico nulla, solo che anche i commenti, tuoi e dei tuoi amici, sono colti e divertenti, così come lo è il post!
    Bravi... :))

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    1. Quel che mi piace di più, in un post, è proprio stimolare commenti colti e divertenti. A volte ci riesco, a volte no...

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